Covid-19: la sfida dei neolaureati, trovare lavoro durante la pandemia


September 30, 2020

Esami e tesi discusse a distanza, feste di laurea cancellate e ora la sfida più difficile: entrare nel mondo del lavoro in mercato messo in ginocchio dalla crisi economica innescata dal coronavirus.

Se trovare lavoro non era semplice già prima, il coronavirus ha reso la vita ancora più difficile ai neolaureati. L'ultimo rapporto di Eurostat è eloquente: il 40% dei posti di lavoro persi nella Ue durante la pandemia riguarda giovani tra 15 e 24anni.

I laureati dei paesi dell'Europa meridionale, tra cui l'Italia e la Grecia, hanno subito il colpo più duro poiché le loro economie dipendono molto da settori colpiti duramente come il turismEuronews ha parlato con quattro neolaureati per vedere come procede la loro ricerca di un lavoro

Thomas Bartolini, 28 anni, Italia

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Thomas è un avvocato: trovare lavoro in questo momento "è impossibile"Thomas Bartolini

Decisamente più difficile trovare lavoro nel settore legale. Dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza in aprile, Thomas voleva lavorare nello studio legale di un'azienda privata, ma era "assolutamente impossibile per me entrare nel mercato del lavoro".

Thomas ha quindi scelto di iscriversi a un master a Trieste, anche se ammette che non era la sua prima scelta.

"Ho perso il conto dei curriculum che ho inviato - dice - ma ho ricevuto meno di cinque risposte. Non ci sono opportunità, è tutto bloccato".

"Le poche offerte di lavoro sono estremamente selettive: oltre a questo, ci sono requisiti impossibili da soddisfare per i neolaureati".

Pur riconoscendo che ci può volere più tempo della media per trovare lavoro nel settore legale, ritiene che ci siano state almeno alcune opportunità di stage o esperienze lavorative, ma "oggi è semplicemente impossibile".

Lucia Posteraro, 22, Regno Unito

Lucia Posteraro

Lucia è una neolaureata in scienze politiche e internazionali. Cerca lavoro nel Regno UnitoLucia Posteraro

Laureatasi recentemente all'Università di Glasgow, Lucia ha stimato di aver fatto domanda per 90 posti di lavoro nel campo della politica internazionale negli ultimi quattro mesi.

Aveva deciso di prendersi un anno di pausa prima di iniziare un master per fare un po' di esperienza lavorativa attraverso degli stage, ma una volta che la crisi causata dal coronavirus ha colpito l'Europa, è diventato chiaro che ci sarebbero stati lunghi ritardi nei processi di assunzione.

Lucia ha detto che alcune aziende non hanno preso in considerazione le sue candidature, il che ha reso il processo "più stressante che mai".

"Le persone - confessa - non sono molto reattive" da quando la pandemia di coronavirus ha preso piede, ha detto. "Le aziende mostrano interesse all'inizio, poi non si fanno più sentire".

Un'azienda di Londra - una delle tante a cui Lucia aveva inviato una richiesta di stage - ha fatto sapere di avere ricevuto più di 900 domande di assunzione.

Con una concorrenza così alta "mi sento come se stessi combattendo una battaglia contro la mia stessa specie", ha ammesso Lucia.

Essendo una cittadina italiana che vive nel Regno Unito, la sua ricerca è stata resa ancora più difficile dalla Brexit, che ha aggravato l'incertezza che circonda il suo futuro nel Paese.

Nonostante le battute d'arresto, la neolaureata rimane determinata: "Sono giovane, sono testarda e non ho intenzione di smettere di fare domanda", ha detto, aggiungendo che è "disposta a scendere a compromessi" per assicurarsi un'opportunità.

Domenico Siciliani, 24 anni, Polonia

Domenico Siciliani

Domenico è un informatico: non ha avuto nessun problema a trovare un lavoro in PoloniaDomenico Siciliani

Nonostante il rallentamento dell'economia causato dalla pandemia, alcuni settori sono in crescita. Tra questi c'è il settore tecnologico.

Domenico, ex studente di informatica, si è laureato a giugno. Originario di Bari, si è appena trasferito in Polonia per stare con la sua fidanzata.

"Non ho avuto problemi a trovare un lavoro, lo stesso vale per i miei colleghi. Ho ricevuto chiamate e offerte di lavoro da tutta Italia", ha detto.

Quando il neolaureato ha deciso di trasferirsi in Polonia, è stato assunto da una banca internazionale.

"Credo che il Covid-19 non abbia avuto alcun impatto nel settore informatico", ha detto. "Al contrario, ora è un vantaggio per noi laureati in informatica, in quanto molte aziende hanno bisogno di più supporto tecnico a causa del lavoro a distanza. Quindi nel nostro settore le cose stanno migliorando".

Goretti Saborit, 25, Spagna

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Goretti è un insegnante di scuola materna: al momento ha un lavoro part-time in una gioielleriaGoretti Saborit

Goretti vive a Barcellona ed è un'insegnante di scuola materna. Ha terminato l'università a giugno: sperava di fare un po' di esperienza attraverso un programma governativo che permette ai neolaureati di lavorare come supplenti (questo dà loro dei punti per ottenere un lavoro nel settore pubblico).

Quest'anno, però, non c'erano posti disponibili nel programma. Goretti ha deciso così di inviare il suo curriculum a delle scuole private. "Se conosci qualcuno, entrare in una scuola privata è sempre più facile", dice Goretti, aggiungendo però che non è il suo caso.

Prima di laurearsi ha trovato un posto di lavoro part-time in una gioielleria, dove continuerà a lavorare fino a quando non otterrà un posto di insegnante. 

 

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