Ecobonus 110%, come funziona la prima piattaforma per comprare e vendere i crediti fiscali


September 24, 2020

A realizzare, per la prima volta, un mercato digitale di questo tipo sono Crif, la fintech Workinvoice e Pwc

Prende forma il mercato digitale dei superbonus. I crediti fiscali generati dalle operazioni di ristrutturazione, in base al Dl Rilancio, possono essere ceduti, con pochissimi limiti. Così, mentre gli ultimi pezzi delle regole sul 110% prendono forma, diversi operatori si muovono per facilitarne il trasferimento. A realizzare, per la prima volta, un mercato digitale di questo tipo sono Crif, azienda attiva nel settore dei sistemi di informazione creditizia, Workinvoice, fintech specializzata proprio nello scambio di crediti commerciali, e Pwc, in veste di advisor strategico e tecnico.

Come funziona
Sul nuovo marketplace sarà possibile cedere e acquistare, come credito di imposta, le detrazioni fiscali previste dalla normativa, creando per la prima volta un mercato dedicato ai crediti fiscali. Si parte dal superbonus e, poi, ci si allargherà agli altri, anche in considerazione del fatto che la legge consente la cessione di tutti i bonus casa. In questo modo, il credito diventa sempre più liquido.

Gli obiettivi
Questo mercato digitale nasce con un duplice obiettivo. Da un lato, si cerca di facilitare il processo di scambio e negoziazione tra le parti, fornendo agli utenti un servizio “end to end” su un unico strumento. Con una piattaforma di questo tipo è molto più semplice che domanda e offerta di questi crediti si incontrino. Allo stesso tempo, poi, si garantisce il rispetto della “compliance normativa”: la piattaforma consente di ottenere tutte le verifiche tecniche e fiscali sul credito.

«Il marketplace per il trasferimento dei superbonus consentirà di sfruttare al meglio l’agevolazione prevista dal Dl Rilancio coniugando l’esigenza di liquidità e l’offerta di detrazioni eccedenti la tax capacity (valore complessivo dei debiti tributari) del soggetto cedente con un possibile risparmio fiscale a beneficio del soggetto acquirente», spiega Marco Preti, General manager di Crif.

Le prospettive
In futuro, questo significa che potrà nascere un nuovo mercato. Non solo quello dei lavori e delle ristrutturazioni, ma anche quello del commercio dei crediti fiscali. Qualcuno potrà considerare, infatti, conveniente investire acquistando i crediti, perché il loro recupero anno per anno, secondo i tempi del superbonus, garantirà un ritorno certo.

«L’evoluzione normativa a cui abbiamo assistito ha abilitato un nuovo mercato aperto ad un ventaglio molto ampio ed eterogeneo di soggetti che in funzione delle loro esigenze potranno cedere o acquisire il credito in modo immediato, sicuro e indipendente anche successivamente alla prima cessione», aggiunge Alessandro Grandinetti, Markets and clients leader di Pwc.

«A fronte dell’opportunità creata con il varo del Super Ecobonus abbiamo deciso di far evolvere il nostro modello di marketplace nella direzione dei crediti fiscali, con l’obiettivo di trasformarli, anche in questo caso, in un’asset class innovativa. Un vero e proprio mercato secondario che si estenderà ai crediti fiscali trasferibili», conclude commenta Matteo Tarroni, Ceo di Workinvoice.

                                       superbonus 110

ilsole24ore

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