I Giochi olimpici della ricostruzione partono dalle terre colpite dallo tsunami


July 06, 2021

Tokyo ospita i Giochi olimpici ma protagonista è anche il Tohoku, la regione colpita dal disastro del 2011, il cui simbolo è il pino dei miracoli.

Un pino si erge per quaranta metri in mezzo a una distesa di prati, dove il silenzio è interrotto solo dal rumore del vento che arriva dal mare. È il “pino dei miracoli”, l’unico su 70mila esemplari a essere sopravvissuto allo tsunami dell’11 marzo 2011che ha spazzato via 20mila vite umane e inondato 500 chilometri quadrati della costa del Tohoku, regione nordorientale del Giappone. L’albero è poi morto a causa del contatto prolungato con l’acqua salata ma è stato ripiantato come simbolo della memoria della tragedia e della rinascita della cittadina in cui si trova, Rikuzentakata, dove 2mila persone hanno perso la vita nel maremoto. Il pino si può visitare all’interno del parco della ricostruzione e della memoria di Takata Matsubara, dal nome della pineta che il mare si è portato via quell’11 marzo di 10 anni fa.

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Nel parco, sede del museo dello tsunami di Iwate, è stata inaugurato “Riscopri il Tohoku – Il viaggio di Mocco dal Tohoku a Tokyo”, iniziativa del comitato organizzativo dei Giochi olimpici di Tokyo 2020 per stabilire un legame diretto con le zone colpite. Si tratta del tour di un pupazzo gigante, Mocco appunto, nelle tre prefetture colpite dal disastro, Iwate, Miyagi e Fukushima. Alto 10 metri, Mocco è stato realizzato da illustratori e burattinai che si sono ispirati ai lavori artistici realizzati dagli studenti locali ed è stato creato per portare i messaggi di speranza delle comunità del Tohoku fino a Tokyo, nel cuore dei Giochi di quest’estate.

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