Rimborso Cashback 2021: fa reddito? Va inserito in dichiarazione dei redditi?


February 14, 2021

il programma Cashback è un’iniziativa messa in campo dal Governo, parte integrante del programma Italia Cashless insieme alla Lotteria degli scontrini, e consiste in un rimborso in denaro a favore degli aderenti che, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, utilizzano strumenti di pagamento elettronici.

L’iniziativa è stata inserita infatti nella Legge di Bilancio 2020 (L. n. 160 del 27 dicembre 2019, art. 1, commi da 288 a 290) e resa operativa con Decreto n. 156 del 24 novembre 2020 del Ministro dell’Economia e delle Finanze. L’obiettivo del progetto è di incentivare l’utilizzo di carte o app di pagamento e dunque di favorire una transizione digitale diminuendo progressivamente l’uso dei contanti, mirando ad un sistema molto più trasparente e sicuro.

  • esso si applica solo agli acquisti realizzati tramite dispositivi fisici presso gli esercenti che partecipano al programma sul territorio nazionale.

Nel concreto il programma Cashback prevede il rimborso del 10% degli acquisti effettuati in un certo periodo di tempo fino a un limite massimo rimborsabile per ogni transazione che è di 15 euro. Questo significa che gli acquisti validi che prevedono somme fino a 150 euro verranno rimborsati per il 10%, mentre per gli acquisti superiori a 150 euro la somma massima rimborsabile sarà sempre e comunque 15 euro.

Per poter partecipare al programma Cashback è necessario essere in possesso di due requisiti fondamentali:

  • essere maggiorenni;
  • essere residenti in Italia.

Si può essere ammessi al programma utilizzando i seguenti strumenti di pagamento elettronici con cui effettuare le 50 transazioni minime per ottenere il rimborso:

  • carte di credito;
  • carte di debito su circuiti internazionali e su circuito PagoBANCOMAT;
  • carte prepagate;
  • le carte fedeltà;
  • app di pagamento, come Satispay o BANCOMAT Pay;
  • altri sistemi di pagamento.

Sono 50 le transazioni minime da effettuare ogni semestre affinché si possa ottenere il rimborso del 10%:

Per rispondere alle altre sue ultime due domande, riprendiamo il testo del comma 288 della Legge di bilancio 2021 (legge n. 178/2020 – articolo 1), che recita: “i rimborsi attribuiti non concorrono a formare il reddito del percipiente per l’intero ammontare corrisposto nel periodo d’imposta e non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale.

Dunque il rimborso erogato grazie al programma Cashback non costituisce reddito per i cittadini che ne fruiscono e, di conseguenza, esso non è soggetto al pagamento di alcuna tassa.

In conclusione, se lei intende partecipare al programma in nessun caso dovrà pagare tasse sugli importi ricevuti come Cashback e questi non dovranno essere inseriti nella dichiarazione annuale dei redditi.

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leggioggi

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