Dark Web: l'oscuro mondo dell'illecito


October 28, 2021

Dai green pass falsi alla droga dello stupro: cosa si trova e come si accede al dark web

Documenti contraffatti, medicinali illegali, sostanze stupefacenti di ogni tipo, armi, materiale pedopornografico, le prestazioni di un sicario. È possibile acquistare tutto questo (e molto di più) sul famoso dark web. Navigare in questa porzione della rete, sottoinsieme del meno "oscuro" deep web, non è illegale e si può farlo con appositi software che garantiscono l'anonimato. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

L'Italia è il Paese europeo più colpito dal traffico d'identità nel dark web

Secondo l'epserto di cybersecurity il Dark web si è trasformato in un e-commerce criminale sempre più facilmente accessibile a tutti, l'Italia è bersaglio principe di traffici di dati e credenziali rubate.

Le 39 persone arrestate mercoledì 27 ottobre vendevano droga dello stupro (GHB GBL), eroina sintetica (fentanili), catinoni sintetici, benzodiazepine sul dark web. Anche i certificati falsi creati con le chiavi per la generazione del Green pass europeo sottratte dagli hacker sono finiti nella "rete oscura". Così come i dati degli artisti rubati alla Siae il 20 ottobre. Negli ultimi anni gli attacchi dei pirati informatici si sono fatti sempre più frequenti (nel 2020 l'incremento è stato del 12%, secondo un rapporto dell'Associazione italiana per la sicurezza informatica) e il protagonista è sempre lo stesso. Spesso confuso con il più innocuo "deep web", lo spazio virtuale del dark web non è raggiunto dai motori di ricerca tradizionali, per accedervi servono programmi specifici, ma non è illegale navigarci.

La legge persegue soltanto chi fa acquisti in questa porzione della rete dove viene venduta ogni sorta di prodotto proibito. Ma di che cosa si tratta esattamente e come è possibile raggiungerlo?

Surface, deep e dark web

Spesso si pensa a Internet come a una dimensione virtuale che si dirama con i suoi collegamenti solamente in orizzontale. Ma la rete, invece, oltre a distendersi come un lenzuolo, si sviluppa anche in verticale. L'immagine più utilizzata per descrivere la struttura del World wide web è quella dell'iceberg. I siti dove la maggior parte delle persone navigano attraverso i classici motori di ricerca si trovano tutti nel "surface web", la parte di rete che viene, attraverso i software "crawler", indicizzata e resa disponibile su Google, Bingo o Ecosia.

La punta dell'iceberg, che emerge dall'acqua. Sotto la superficie invece, meno raggiunti dai raggi del sole (e dai sistemi di ricerca), si trova invece il "deep web". Sembra che questo spazio, secondo alcune stime, sia 500 volte più grande del web "ufficiale". In questa porzione della rete si trovano moltissime cose che non sono indicizzate e quindi raggiunte dai motori di ricerca: messaggi diretti, email, transazioni bancarie, pagine Internet a cui per accedere è necessario autenticarsi o fare il login, contenuti dinamici, siti appena nati o privati. La maggior parte di questi contenuti sono assolutamente legali (così come lo è accedervi).

Non lo sono invece molti dei materiali che circolano sul "dark web" che costituisce un sottoinsieme del secondo livello della rete. Questo spazio è diventato di dominio pubblico nei primi anni 2000 per diffonderne le potenzialità a livello di protezione dei dati. Tuttavia, al suo interno è cresciuto anche un enorme mercato nero abitato da criminali e terroristi e dove è possibile trovare sostanze illegali, materiale pedopornografico, documenti falsi e persino armi acquistabili da persone senza autorizzazione.

Come navigare nella parte più oscura della rete

Accedere al dark web è diventato negli ultimi anni molto più semplice. Merito del governo statunitense che nel 2002 decide di rendere pubblico, senza spiegare il perché, il software che permette di farlo. Inventato negli anni '90 per scopi militari dal matematico Paul Syverson e degli ingegneri Michael G. Reed e David Goldschlang, Tor (acronimo di "The Onion Route", la "via delle cipolle", che è il modo in cui gli americani indicano le strade di campagna) è un browser gratuito che permettere agli utenti di navigare in completo anonimato. Nel 2006 del progetto continua a occuparsi la Electronic Frontier Foundation, un'ong finanziata da Stati Uniti e Svezia. Tor apre le porte del dark web, dando la possibilità agli utenti di raggiungere siti che in altro modo restano invece nascosti. Da un lato, questo e altri software simili hanno una funzione positiva: per esempio, consentono agli attivisti che vivono in Paesi con regimi dittatoriali di aggirare censure. Parallelamente, però, dilaga la criminalità.

Scaricare Tor è semplice e gratuito: il download del software viene fatto da centinaia di migliaia di persone ogni giorno. E dopo averlo installato sarà possibile navigare anche sui siti che appartengono al dominio .onion, non rilevabili dai motori di ricerca tradizionali. Questi indirizzi web hanno, tra le tante, una particolarità: cambiano spesso e possono trasferirsi su un altro sito o scomparire da un giorno all'altro. Esistono anche motori di ricerca specifici per trovare questo tipo di contenuti: Onion.City, Onion.to, Not Evil, Onion Web Search e Torch.

Quali sono i rischi

La navigazione all'interno del dark web potrà anche essere più semplice del previsto, ma non senza conseguenze. Il primo e più ovvio rischio in cui si può incorrere è quello di acquistare, più o meno volontariamente, prodotti illegali. Le forze dell'ordine (non senza difficoltà, vista la possibilità per gli utenti di mantenere il più completo anonimato) effettuano controlli periodici su questi siti e chi vi naviga e fa acquisti potrebbe incorrere in sanzioni penali molto pesanti (tra le quali anche l'arresto). Oltre a questo, esiste anche un alto rischio di hackeraggio da parte di utenti esperti che potrebbero prendere possesso di webcam, accedere a dati sensibili e anche inserire nel pc di altri utenti, a loro insaputa, materiale compromettente.

                                           dark web

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