L’Italia chiede attivazione fondi Sure per 28,5 miliardi. Gualtieri: «Fiscalità di vantaggio per il Sud sarà strutturale»


August 11, 2020

Al momento il taglio del 30% dei contributi per tutti i lavoratori dipendenti è previsto per il periodo ottobre-dicembre.

Il governo punta a rendere strutturale la fiscalità di vantaggio per il Sud con un taglio del 30% dei contributi per tutti i lavoratori dipendenti prevista per il periodo ottobre-dicembre dal decreto agosto, approvato ieri, 7 agosto, salvo intese tecniche dal governo. A scriverlo su Facebook è il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ricordando le varie misure sul lavoro contenuto nel provvedimento. Per Gualtieri, l'Italia riparte se riparte il lavoro e, soprattutto, se riparte il Sud, che ha delle potenzialità enormi e rischia invece di pagare il prezzo più alto della crisi.

Gli sgravi sul lavoro
Proprio per supportare questo disegno, ha aggiunto Gualtieri, «abbiamo previsto incentivi per chi assume a tempo indeterminato fino a dicembre e introdotto una misura storica come la fiscalità di vantaggio per le aziende del Mezzogiorno, con un taglio del 30% sui contributi per tutti i lavoratori dipendenti. Una misura che renderemo strutturale e che, accompagnandosi a un piano di riforme e investimenti, punta a ridurre il divario storico di crescita, occupazione e produttività tra il Sud e il resto del Paese»

Gli altri interventi dalla scuola al fisco
Il ministro dell'Economia ha poi sottolineato che nel decreto agosto sono state messe «più risorse per la ripartenza in sicurezza della scuola e per la sanità, in modo da smaltire le liste di attesa per le prestazioni rimandate a causa dell'emergenza sanitaria e da finanziare la ricerca per il vaccino e le terapie contro il Covid-19». «Per supportare la nostra economia e il nostro tessuto sociale - ha aggiunto - oltre ad avere prorogato la moratoria su mutui e prestiti e rifinanziato il Fondo per le pmi, prevediamo più risorse per gli enti locali, a partire da quelle per gli investimenti, e un serio sostegno alle filiere maggiormente colpite dalla crisi, come il turismo, l'automotive, la ristorazione e l'agroalimentare, lo sport. Siamo coscienti anche delle difficoltà di molti cittadini nel rispettare le scadenze fiscali e per questo le abbiamo ulteriormente prorogate e riprogrammate».

Italia chiede l’attivazione di 28,5 miliardi di fondi Sure
Proprio per dare una scossa all’economia e al lavoro, l’Italia ha chiesto di accedere ai fondi Sure per 28,5 miliardi. I ministri Gualtieri e Catalfo hanno inviato a Bruxelles la lettera per richiede formalmente l’attivazione di Sure (Support to mitigate Unemployment Risks in an Emergency), lo strumento messo in campo dalla commissione europea per mitigare i rischi di disoccupazione dovuti all’emergenza Covid19. L'importo, pari a 28.492 milioni di euro, è «giustificato dalle misure che sono state messe in campo per tutelare i redditi dei lavoratori durante la crisi», hanno scritto i due ministri.

                                                      lavoratori

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