Pnrr e scuola: in arrivo 17 miliardi di euro per l'istruzione, 6 per la ricerca


October 07, 2021

A Palazzo Chigi il premier Mario Draghi ha presieduto la prima cabina di regia sul Recovery Plan per fare il punto sui progetti che che riguardano il mondo della scuola. In conferenza stampa, in compagnia della ministra dell'Università e Ricerca, Maria Cristina Messa, e del ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha chiarito quali sono gli obiettivi del governo. Verranno stanziati 17 miliardi di euro per la scuola e 6 per la ricerca.

Le priorità: sostenere istruzione e ricerca

"Il rispetto degli impegni è determinante per l'assegnazione dei fondi europei". Il premier Draghi fissa la priorità e i tempi da rispettare per accedere agli aiuti che serviranno per portare avanti i progetti per il rilancio del Paese, delineati nel Pnrr. "Ogni cabina di regia consente di fare il punto sull'attuazione dei singoli progetti di investimento e di individuare gli ostacoli che possono presentarsi - chiarisce Draghi - in modo da poter intervenire subito e rispettare il calendario degli impegni".

Il presidente del Consiglio spiega perché è importante iniziare dall'istruzione: "Un po' perché il piano dovrebbe disegnare l'Italia di domani, di quelli che oggi sono giovani e poi questo straordinario evento del Nobel al professor Parisi fa pensare nostre potenzialità nel campo della ricerca e della scienza. Formazione e ricerca sono fondamentali per la crescita del nostro Paese".

Il messaggio ai giovani

"Sono determinanti istruzione e ricerca nella crescita e anche per i giovani che vanno fuori. Io trovo sia utile andare fuori con la consapevolezza di portare tutto dentro, non con la certezza che non si può più tornare", sottolinea Draghi. "La scelta mette al centro i giovani che sono il futuro del paese insieme alle donne. In ogni cosa che noi facciamo, sono stati rispettati i due impegni del piano che sono osservare la priorità di genere e le priorità territoriali".

Il punto di Bianchi

Il ministro dell'Istruzione individua in "riforme e investimenti" i due pilastri fondamentali per rinnovare la scuola. "Lavoriamo a nuove norme per reclutamento docenti e formazione continua", dice Patrizio Bianchi. Poi annuncia. "Ci saranno 13 miliardi di euro investimenti su ambienti nuova didattica e 5,4 per contenuti. Ed entro novembre 2021 bandi per 5 miliardi, da 3 per asili nido e scuole infanzia". Un altro aspetto importante riguarda la sicurezza degli istituti scolastici: "Ci saranno anche bandi per 800 milioni per scuole nuove".

"Aver voluto cominciare il cammino del Pnrr dalla scuola dell'università e dalla ricerca è un segnale fortissimo che stiamo dando al Paese. È l'avere rimesso la scuola al centro del Paese in trasformazione. Il nostro cammino nel Pnrr ha due componenti essenziali: la componente delle riforme e la componente degli investimenti", spiega.

"La componente delle riforme - aggiunge - ha al centro le le persone, quindi gli studenti con tre riforme su cui stiamo lavorando: quella della formazione professionale, degli istituti tecnici superiori e sull'orientamento, che deve partire dalle scuole medie, cioè deve essere un accompagnamento per tutto il percorso superiore. I docenti, bisogna ridare dignità al mestiere di insegnante e quindi un'azione su stiamo lavorando le nuove norme per il reclutamento e contestualmente della formazione. Sia la formazione iniziale, sia quella in servizio. E poi la riorganizzazione del sistema didattico Stiamo lavorando alle nuove norme per il reclutamento dei docenti; e poi la riorganizzazione del sistema didattico".

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