TikTok e WeChat vietate negli Stati Uniti dal 20 settembre “per la sicurezza nazionale”


September 19, 2020

Gli Stati Uniti mettono al bando i social più popolari made in China, TikTok e WeChat. Le app dei gruppi ByteDance e Tencent non si potranno più scaricare a partire dal 20 settembre. Il motivo? «Per salvaguardare la sicurezza nazionale», spiega il Dipartimento del Commercio Usa in un comunicato ufficiale appena diffuso.

«Sebbene le minacce poste da WeChat e TikTok non siano identiche, sono simili», spiega il Dipartimento. «Ognuna raccoglie vaste aree di dati dagli utenti, inclusa l’attività di rete, i dati sulla posizione, le cronologie di navigazione e ricerca. Entrambe hanno un ruolo attivo nella fusione civile-militare della Cina e sono soggette alla cooperazione obbligatoria con i servizi di intelligence del Partito Comunista Cinese». I dati degli statunitensi finirebbero quindi nelle mani dell’intelligence cinese con «rischi inaccettabili per la sicurezza nazionale», per «la politica estera e l’economia».

La rimozione dagli app store dovrà essere immediata. Alcuni servizi saranno sospesi da subito, altri a partire dal 12 novembre. A meno che il presidente Donald Trump, che il 6 agosto ha emesso gli ordini esecutivi per affrontare le “minacce” di WeChat e TikTok, non intervenga prima, forse approvando l’intesa tra Oracle e ByteDance. Diverse sono le voci dei media americani sul tema. C’è chi vede ancora spazio per una possibile soluzione e chi è convinto che l’azione intrapresa oggi dal Dipartimento metta la parola fine allo scontro. Tra i tanti rumors, ieri il New York Times ha ipotizzato che alla guida di TikTok negli Usa possa arrivare Kevin Systrom, co-founder ed ex Ceo di Instagram, dopo la rottura con Mark Zuckerberg.

Intanto TikTok continua a spopolare nel mondo. In Cina (dove si chiama Douyin) l’app ha raggiunto i 600 milioni di utenti attivi al giorno ad agosto, il 50% in più da inizio anno. Lo scorso mese è stata l’applicazione più scaricata nel mondo, con 63,3 milioni di download (dati Sensor Tower). A livello globale, i download totali sono più di 2 miliardi. Un’incredibile crescita per un social partito in sordina nel 2016.

La storia di Zhang Yiming e TikTok

L’ideatore è Zhang Yiming, 37 anni, ingegnere informatico. Dopo la laurea fa esperienza in varie aziende, fra cui la Microsoft. Nel 2012 intuisce che dietro alla massiccia migrazione di utenti dal computer allo smartphone si nasconde una gigantesca occasione di business. Così si licenzia e fonda ByteDance, realtà basata sull’intelligenza artificiale e su algoritmi in grado di classificare e associare contenuti. La sua visione all’inizio non trova consensi né finanziamenti, finché su di lui scommette il gruppo internazionale Susquehanna. Ad agosto risale il lancio di Toutiao, aggregatore di news che arriva a raggiungere 13 milioni di utilizzatori al giorno. Nel 2014 Sequoia Capital, che prima gli aveva rifiutato fondi, gli concede un finanziamento di 100 milioni di dollari. All’inizio TikTok sembra un’app mordi e fuggi per Millennial e invece fa il botto in tutto il mondo, tra luci e ombre, come le accuse di divulgare contenuti pornografici o violenti. Oggi il patrimonio di Zhang Yiming, stimato in oltre 16 miliardi di dollari, ne fa la 61esima persona più ricca al mondo

  

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