Mobilità elettrica e rete di ricarica a uso pubblico in Italia

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Mobilità elettrica e rete di ricarica a uso pubblico in Italia

Mobilità elettrica e rete di ricarica a uso pubblico in Italia . Quanto è matura la rete di ricarica in Italia? 

In questi giorni , la società  DP Service Energy Srl di Padova, societa’ leader nel settore della mobilita’ elettrica e punto di  riferimento tecnico per le infrastrutture italiane rivolte all’innovazione, ha ricevuto  il rilascio della certificazione ISO 9001 dalla Uese Italia SpA , leader nei settori della Consulenza Organizzativa e di Direzione, implementando Sistemi di Gestione e Certificazione. La Uese Italia S.p.A. si conferma tra i lead auditor più sensibili alle nuove soluzioni energetiche green.

Mobilità elettrica e rete di ricarica a uso pubblico in Italia
@dp service energy srl

 

 

 

 

 

 

La Dp Service Energy Srl è , partner dei piu’ importanti player nazionali e internazionali, offre un SERVIZIO INTEGRATO per la diffusione della mobilità elettrica., oltre ad essere  l’ operatore integrato leader italiano per la mobilità elettrica, da oggi dotato di un sistema di gestione certificato, robusto, trasparente. DP Service Energy sta realizzando la più capillare rete di infrastrutture di ricarica pubblica per veicoli elettrici in Italia. Contribuisce allo sviluppo e supporta la crescita della mobilità elettrica su tutto il territorio nazionale, attraverso un’infrastruttura veloce, tecnologicamente avanzata, affidabile ed accessibile con un sistema di gestione che ottiene la certificazione internazionale IAF GUARDIAN .

 

Ma quanto è matura la rete di ricarica in Italia?

Una domanda che, per quanto riguarda l’Italia, trova una risposta nelle pagine della quarta edizione del rapporto “Le infrastrutture di ricarica a uso pubblico in Italia” curato da Motus-E, associazione che conta oltre 100 operatori della filiera dell’auto elettrica nata nel 2018. Stando a questo report, nel nostro paese nel 2022 erano presenti 36.772 punti di ricarica distribuiti in 19.334 colonnine. Una colonnina può avere infatti due prese per ricaricare l’auto. Queste infrastrutture sono distribuite in 14.048 location accessibili al pubblico. Considerando che in Italia sono circa 170mila le auto full electric in circolazione, si tratta di circa un punto di ricarica ogni 5 vetture.

Mobilità elettrica e rete di ricarica a uso pubblico in Italia .
Report @Motus

Il report analizza il contesto della mobilità elettrica e in particolare della rete di ricarica a uso pubblico in Italia, mostrando la situazione attuale attraverso dati aggiornati a dicembre 2022, anche grazie al confronto con alcuni dei maggiori Stati europei. Nel 2022 si registra un andamento crescente delle installazioni di punti di ricarica a uso pubblico, a conferma di un forte impegno da parte degli operatori del settore. Al 31 dicembre 2022 risultano installati 36.772 punti di ricarica in 19.334 infrastrutture di ricarica (o stazioni, o colonnine) e 14.048 location accessibili al pubblico. Rispetto alla rilevazione presentata nel Report precedente1, durante il 2022 i punti di ricarica sono cresciuti di 10.748 unità con un tasso di crescita del +41%.

Se si compara questo andamento con il trend registrato nel 2021, durante il quale i punti di ricarica erano aumentati del +35%, si può notare un’importante accelerazione del tasso di crescita, oltre chiaramente all’aumento assoluto del numero di infrastrutture installate (nel 2021 erano stati installati 6.700 punti di ricarica). In termini di potenza di ricarica, l’88% dei punti di ricarica installati è in corrente alternata (AC), mentre il 12% in corrente continua (DC)

Mobilità elettrica e rete di ricarica a uso pubblico in Italia
Report @motus

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È importante evidenziare come si stia assistendo a installazioni con potenze sempre più elevate. Infatti, oltre ad essere raddoppiata la quota dei punti in DC (nel 2021 i punti in DC erano intorno al 6%, a fronte del 12% del 2022), è triplicata la quota dei punti ultraveloci (ossia con una potenza superiore ai 150 kW). Per quanto riguarda le infrastrutture di ricarica su rete autostradale l’Italia è fortemente in ritardo, infatti, oggi si contano soltanto 496 punti di ricarica ad uso pubblico in autostrada.

Da sottolineare però che più della metà (64%) ha una potenza pari o superiore a 150 kW. La presenza di punti di ricarica in autostrada, seppur ancora fortemente limitata, registra una crescita rilevante rispetto allo scorso anno (a dicembre 2021 risultavano 118 punti di ricarica): in un anno i punti di ricarica in autostrada sono più che quadruplicati (+378 punti di ricarica). Nell’ultimo anno sono stati profusi rilevanti sforzi per incrementare la presenza di punti di ricarica lungo le autostrade o in prossimità dei caselli autostradali, in particolare da parte di una controllata (Free to X) del principale concessionario autostradale, che detiene una quota rilevante dei punti di ricarica installati sulle aree di quella concessione.

Purtroppo, su nessuna concessione, ad oggi, risultano pubblicati bandi per permettere ad altri operatori di installare massivamente infrastrutture di ricarica sulle aree di sosta autostradali, causando un grave ritardo dell’Italia rispetto a molti altri Paesi europei. Purtroppo la poderosa crescita di punti di ricarica in Italia non è stata accompagnata da un altrettanto rapido aumento delle immatricolazioni di veicoli elettrici: in Italia a dicembre contiamo circa 170.000 veicoli BEV circolanti.

Tuttavia, se si guarda al rapporto tra numero di punti di ricarica e veicoli elettrici circolanti , si nota subito che l’Italia è seconda soltanto ai Paesi Bassi e al Belgio, a dimostrazione del fatto che si sta perseguendo l’obiettivo, a lungo termine, di raggiungere un’importante capillarità del servizio di ricarica, nonostante il mercato delle auto elettriche non sia ancora decollato come negli altri grandi Paesi europei.

Mobilità elettrica e rete di ricarica a uso pubblico in Italia
Report @Motus

Infatti, l’Italia ha più punti di ricarica per veicolo circolante del Regno Unito, della Francia, della Germania e della Norvegia. L’analisi effettuata comprende poi un dettaglio interessante sulla distribuzione territoriale dei punti di ricarica. Se da un lato, infatti, più della metà dei Comuni italiani (58%) non ha attualmente punti di ricarica ad accesso pubblico installati nel proprio territorio, è anche vero che più del 99% del territorio italiano ha almeno un punto di ricarica nel raggio di 20 km e l’86% del territorio anche in un raggio di soli 10 km. Il numero di punti di ricarica naturalmente cresce in modo esponenziale avvicinandosi a centri urbani e grandi città (dove si superano i 600 punti disponibili nel raggio di 10 km). Si sottolinea inoltre che,

tra le città metropolitane, Roma è al primo posto per numero di punti di ricarica, Venezia prevale per il numero di punti in rapporto alla popolazione e Milano per i punti in rapporto all’estensione del territorio.

 

Uese Italia

Fonte : Report @Motus

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